Attendere

 

QUALE TISANA IN GRAVIDANZA? CONSIGLI E AVVERTENZE ALL’USO

QUALE TISANA IN GRAVIDANZA?
Le tisane vengono impiegate ormai quotidianamente per curare malesseri di natura diversa. Apportano molteplici benefici al corpo e riducono la sintomatologia correlata a numerosi disturbi.
Le donne in stato interessante devono, però, prestare particolare attenzione perché alcune possono diventare potenzialmente pericolose nel corso della dolce attesa.
Determinati principi attivi possono infatti essere sconsigliati durante la gravidanza.
Tutte le gestanti sono perciò invitate, per motivi precauzionali, a consultare il proprio ginecologo di fiducia ed a evitare nel modo più assoluto il cosiddetto fai da te.
Le donne possono bere alcuni tipi di tisane, ma devono comunque attenersi alle seguenti regole:
– evitare di preparare miscele di propria iniziativa;
– seguire scrupolosamente le dosi indicate, evitando qualsiasi forma di abuso;
– astenersi dall’assunzione contemporanea di tisane e farmaci tradizionali.
– consultare il proprio medico per ogni dubbio pertanto con se un astuccio della tisana che si vorrebbe assumere
menù di navigazione:
1.1 Tisana alla melissa per un delicato effetto rilassante.
1.2 Tisana alla malva
1.3 Camomilla
1.4 La tisana al finocchio
1.5 Altre erbe consigliate
2.1 Tisana all’achillea
2.2 Tisana al vischio
2.3 Tisana al ginepro
2.4 Tisane drenanti
2.5 Tisane a base di liquirizia

SCOPRI LE TISANE VALVERBE E ACQUISTA ONLINE CLICCANDO QUI.

1. Le tisane consentite nel corso della gravidanza

Vi presentiamo ora alcune tisane Valverbe che possono essere assunte nel corso della gravidanza, inoltre vi presenteremo alcune piante di uso comune durante la dolce attesa. Questi prodotti hanno un gusto molto gradevole e sono estremamente dissetanti e rinfrescanti; il loro impiego consente, inoltre, di alleviare la sintomatologia associata alla gestazione.
Le donne, nel corso dei nove mesi, riferiscono infatti problemi di diverso tipo e tra questi si annoverano difficoltà digestive, criticità nell’evacuazione e stati d’ansia generalizzati.

1.1 Tisana alla melissa per un delicato effetto rilassante.

SCOPRI LE TISANE VALVERBE E ACQUISTA ONLINE CLICCANDO QUI.

La melissa (Melissa officinalis) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Labiateae. Il suo consumo apporta diversi benefici all’organismo e questi possono essere così riassunti.
– Azione antispasmodica.
– Potere antinfiammatorio.
– Azione carminativa.

– Rilassante
Viene indicata in caso di cefalea, nausea, emesi, dolorabilità nel tratto gastrointestinale, colite, disturbi associati al ciclo mestruale, insonnia e tachicardia.
La tisana di melissa, per queste sue caratteristiche, è particolarmente utile nel corso della gravidanza. Le gestanti combattono ogni giorno con disturbi come nausea, vomito e molti altri ancora. Inoltre la melissa ha una azione rilassante e se assunta alla sera può favorire un fisiologico sonno.

1.2 Tisana alla malva

SCOPRI LE TISANE VALVERBE E ACQUISTA ONLINE CLICCANDO QUI.

La Malva Silvestris è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Malvaceae e si contraddistingue per i suoi meravigliosi fiori color viola pallido. Questi ultimi, unitamente alle foglie, vengono ampiamente utilizzati in ambito erboristico in virtù delle loro numerose proprietà medicamentose: contengono le mucillagini, sostanze dal potere calmante e sfiammante.
La tisana alla malva può essere assunta in presenza di molteplici affezioni.
– Tosse: scioglie il catarro e riduce l’infiammazione a carico delle prime vie aeree. Questo disturbo può presentarsi anche nel corso della gravidanza; in tal caso le sue origini sono spesso correlate alla posizione assunta dal bambino con conseguente insorgenza del fastidioso reflusso gastrico.
– Stipsi: la sua assunzione favorisce una più dolce evacuazione (agisce come un vero e proprio lassativo naturale).
– Coliti.
– Sindrome dell’intestino irritabile.
– Disturbi del cavo orale come stomatiti e gengiviti.
– Laringiti e faringiti.
– Vaginiti.
– Ristagno di liquidi.

1.3 Camomilla

SCOPRI LE TISANE VALVERBE E ACQUISTA ONLINE CLICCANDO QUI.

La pianta della camomilla appartiene alla famiglia delle Asteraceae e le sue proprietà sono note fin dai tempi antichi.
L’infuso realizzato con i suoi fiori viene ampiamente utilizzato in virtù del suo effetto sedativo: riduce le contrazioni muscolari (proprietà antispasmodica) grazie alla presenza di flavonoidi e cumarine.
È l’ideale in caso di crampi intestinali, difficoltà digestive, spasmi muscolari, dolore associato al ciclo mestruale.
La tradizionale camomilla migliora, inoltre, le funzionalità dell’apparato gastrointestinale, ma può anche essere impiegata come antinfiammatorio naturale. Svolge infatti un’importante azione lenitiva e decongestionante; può essere utilizzata in caso di congiuntivite, rinite, affezioni a livello del cavo orale e dermatiti. Può avere anche una applicazione esterna direttamente applicando la bustina filtro dopo l’infusione sulla zona infiammata.
La camomilla viene, altresì, prescritta da alcuni ginecologi: pare che la sua assunzione (sempre con la dovuta moderazione) possa contribuire alla risoluzione delle affezioni che coinvolgono le vie urinarie.

1.4 La tisana al finocchio

SCOPRI LE TISANE VALVERBE E ACQUISTA ONLINE CLICCANDO QUI.

La tisana al finocchio apporta numerosi benefici all’organismo ed è un ottimo rimedio in caso di difficoltà digestive associate a crampi, gonfiore e disturbi di varia natura.
Questa sintomatologia si presenta molto frequentemente nelle fasi iniziali e finali della gestazione.
In questi casi il finocchio può rivelarsi la soluzione giusta: si tratta di una pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Umbellifereae, dall’elevato potere carminativo. La sua assunzione, in particolare, riduce:
– la formazione di gas nello stomaco e nell’intestino;
– la fermentazione della flora batterica.
Favorisce inoltre la produzione e la secrezione del succo gastrico, stimolando così la digestione.
I semi della pianta custodiscono i principi attivi più importanti e tra questi si annoverano l’anetolo, il fencone e il limonene.
Il finocchio aumenta la secrezione lattea e viene perciò impiegato nelle fasi finali della gravidanza e durante l’allattamento (sempre nelle opportune dosi).
La donna, secondo molti studiosi, deve assumere la tisana al finocchio al termine di ogni poppata, per evitare l’insorgenza di coliche gassose nel neonato. I principi attivi del preparato vengono, infatti, trasferiti nel latte materno che viene successivamente ingerito dal bambino.

1.5 Altre erbe consigliate

SCOPRI LE TISANE VALVERBE E ACQUISTA ONLINE CLICCANDO QUI.

Le donne in stato interessante possono assumere bevande a base di salvia, tiglio e semi di lino.
La prima possiede uno spiccato sapore rinfrescante e viene utilizzata per lenire la dolorabilità allo stomaco e trattare i tipici malesseri stagionali (tosse e raffreddore). I ginecologi suggeriscono, inoltre, di bere la tisana di salvia al termine della gestazione al fine di attenuare la sintomatologia associata al parto.
La tisana a base di tiglio è, invece, considerata una vera e propria coccola serale perché favorisce il riposo notturno.
La tisana con i semi di lino combatte, infine, la stipsi: le mucillagini che compongono i semi si legano all’acqua formando un gel che sembra garantire evacuazioni meno dolorose.

2. Quali sono le tisane da evitare durante la gravidanza

L’elenco delle tisane che non possono essere assunte durante la gestazione è abbastanza lungo e comprende tutti i preparati potenzialmente nocivi per la madre e il feto. Molte erbe favoriscono, per esempio, le contrazioni della muscolatura uterina e devono, quindi, essere rigorosamente bandite; tra queste si annoverano l’ortica, l’aloe, l’artiglio del diavolo, la verbena e l’iperico. Prima d’intraprendere un qualsiasi trattamento è perciò indispensabile contattare il proprio ginecologo di fiducia e seguire scrupolosamente le sue indicazioni.

2.1 Tisana all’achillea

L’achillea è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae; vanta diverse proprietà e tra queste si annoverano quelle cicatrizzanti, emostatiche, antispamodiche, antinfiammatorie e astringenti.
Viene, perciò, impiegata in caso di:
– contrazione della muscolatura liscia;
– stato di malessere associato al ciclo mestruale;
– disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale.
L’assunzione della tisana è controindicata in caso di trattamento farmacologico a base di anticoagulanti (l’achillea può, infatti, ridurre l’azione del farmaco). La pianta contiene inoltre il tjuone, una sostanza neurotossica e psicotropa potenzialmente pericolosa per le donne in stato interessante.
È preferibile evitare il suo consumo anche durante l’allattamento.

2.2 Tisana al vischio

Il vischio è una pianta officinale dalle molteplici proprietà benefiche; pare avere forti capacità antitumorali (agisce come agente immunoterapico contro la neoplasia).
Migliora la salute dell’apparato cardiocircolatorio, contrasta l’ipertensione arteriosa, stimola la diuresi, favorisce l’irrorazione sanguigna nel cervello e nel muscolo cardiaco.
Allevia la sintomatologia correlata ai disturbi gastrointestinali e ha un elevato potere antinfiammatorio.
La tisana a base di vischio non deve essere assunta in caso di ipersensibilità verso uno o più costituenti; devono prestare attenzione tutti coloro che si sottopongono a terapia farmacologica anticoagulante. La bevanda è, infine, controindicata durante la gestazione: la pianta contiene delle particolari sostanze che possono attraversare la placenta e raggiungere il feto.

2.3 Tisana al ginepro

Il ginepro appartiene alla famiglia delle Cupressaceae e ha diverse interessanti proprietà. Stimola la digestione, è un antisettico naturale per le vie respiratorie e urinarie, previene l’insorgenza dei crampi ed è un potente antireumatico.
La tisana a base di ginepro è altamente sconsigliata durante la gravidanza perché pare stimolare le contrazioni uterine mettendo così a rischio la salute del bambino.

2.4 Tisane drenanti

Gli acerrimi nemici delle donne sono la cellulite e la ritenzione idrica; questi problemi si accentuano nel corso della gravidanza a causa di sbalzi ormonali, cambiamenti nel proprio corpo e difficoltà nella circolazione del sangue. Molte giovani signore si affidano alle tisane drenanti, ma queste devono essere assunte in modo accorto; i loro principi attivi vengono, infatti, assorbiti dall’organismo e quindi anche dal feto. Si sconsigliano le tisane contenenti caffe’ verde e comunque l’assunzione di prodotti drenanti va sempre valutata con il proprio medico curante.2.5 Tisane a base di liquirizia

Il consumo di liquirizia durante la gravidanza deve essere contenuto.
La pianta, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, vanta innumerevoli proprietà e tra queste vi sono quelle lassative e digestive; assunta in dosi non opportune può provocare un aumento della pressione arteriosa e una progressiva ritenzione idrica.
Non è indicata nei soggetti ipertesi e donne in stato interessante.

Le informazioni contenute nel Sito e in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.
Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un medicinale o di un prodotto infusionale è necessario consultare il proprio medico.

Le informazioni diffuse sul Sito sono pubblicate dopo attente verifiche.
Non è comunque possibile garantire l’assenza di errori e la correttezza delle informazioni divulgate.
ll Sito, il suo Editore e i suoi autori non garantiscono né si assumono la responsabilità delle informazioni in qualsiasi forma riportate.

Nessun commento

Inserisci un commento