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Ricetta facile Ravioles di Bellino – Ravioles della Valle Varaita

La Valle Varaita è un luogo incantato che si estende sotto il monviso dai paesi di Costigliole e Piasco fino a Bellino e Chianale. Termina con il colle dell’agnello famoso grazie anche a molti tour de france e Giri D’italia che lo hanno valicato segnando le imprese di diversi campioni del ciclismo.

Sono tante le aziende che popolano la nostra vallata, risalendo potreste fermarvi ad acquistare il famoso tomino di melle presso l’azienda agricola roggero a Melle o nel caseificio Valle Varaita tra venasca e brossasco.

Al termine di una gita potrete fermarvi a Melle al bar fioca a degustare un ottimo gelato al fieno o ad assaggiare uno degli hamburger fatto con carni e prodotti locali accompagnato da una buona birra nel vicino locale sempre gestito dagli antagonisti.

Se vi manca il pane uno dei migliori è sicuramente quello della panetteria di Marinella che trovate nel piccolo centro abitato di Melle.

Le nostre tisane le trovate in vari punti vendita e se vorrete farci visita siamo aperti tutti i giorni compreso il sabato mattina (sabato pomeriggio e domenica chiusi) Presto apriremo anche un giardino botanico e saremo graditi di avervi come nostri ospiti.

Un ricco assortimento dei nostri prodotti lo trovate presso il supermercato di Sampeyre di Testa Federica e presso la porta di Valle, ma anche presso il caseificio Valle Varaita di Venasca.

Ma oggi vogliamo parlarvi di Ravioles e della loro ricetta affinché possiate portare un po’ di gusto delle nostre valli anche a casa vostra:

Ricetta per 2/3 persone – Ravioles della Valle Varaita – Bellino:

4 patate

1 uovo

mezzo tomino di melle fresco o non troppo stagionato (o stracchino in mancanza del tomino)

panna da cucina

Burro

Parmigiano

Farina Barilla 00

Lessare le patate con la buccia in acqua salata. Quando sono cotte sbucciarle e passarle subito nello schiaccia patate su un piano in legno o in materiale plastico (acquistabile nei negozi di articoli per la casa, in ogni caso per esperienza meglio il legno perché le ravioles raviolano meglio)

Lasciar quindi raffreddare il tutto (bastano circa 10 minuti)

Aggiungere all’impasto raffreddato 1 uovo un pizzico di sale e il formaggio.(suggeriamo di passare il formaggio nello schiaccia patate così si rompe per bene e si amalgama meglio). Impastare quindi con la farina 00 ottenendo così una Palla (abbiamo usato la farina Agnesi ma la nonna ci suggerisce quella della Barilla, quindi: ascoltatela!). La farina aggiungetela poco per volta fino ad ottenere un impasto denso e malleabile allo stesso tempo. (non deve sfaldarsi ma neanche diventare troppo compatto) Non aggiungete la farina tutta insieme perché ve ne servirà anche per impastare e per creare le ravioles sul piano di lavoro. (troppa farina = ravioles dure come proiettili e noi vorremmo evitare)

Ottenuta la palla con il composto tagliare dei piccoli pezzi (delle piccole porzioni di impasto) e creare una raviola lunga ricordandovi di sporcare il piano di lavoro e le vostre mani con la farina. le Raviole si ottengono porzionando questo “grissino” di pasta con una lama affilata e facendole scivolare avanti e indietro sul piano di lavoro.  (ci vorrà un po’ di manualità ma con un po’ di esercizio otterrete un buon risultato)

Le vere ravioles di Bellino non sono lunghe e filanti ma un po’ grassoccie quindi non tiratele troppo con le mani.

Cuocere poco per volta in acqua salata le ravioles così ottenute e tirarle fuori dalla pentola appena vengono a galla con un mestolo forato. (prima di buttarle in acqua tutte buttatene una così vedrete se l’impasto tende a sfaldarsi o meno e potete ancora rimediare aggiungendo altra farina se invece sono dure potete ricominciare da capo e buttare via tutto)

Le raviole così cotte vanno messe in una teglia di vetro.

A parte scaldare la panna e versarla sopra alle ravioles ed infine aggiungere il burro fuso anch’esso scaldato a parte. Spolverate di Parmigiano e le ravioles sono pronte da mangiare. Attenzione, se parlate con qualcuno di Bellino (Borgata chiesa etc. non ditegli che ci avete messo la Panna altrimenti non vi parlerà per qualche mese)

RAVIOLES QUECES A LA PELO: (e qui cannavacciuolo…muuto :-)!)

Le raviole “cotte in padella” rappresentano il dolce per chi mangia le ravioles come pasto. Si ottengono porzionando una parte di impasto (prima di usarlo tutto per le ravioles sopra descritte) Queste raviole si formano schiacciando piccole palline di impasto formando dei dischetti tipo “frittelle”

In una padella far scaldare l’olio per friggere i dischetti di pasta ottenuti. Quando saranno dorati metterli in un piatto e spolverarli con zucchero a velo. (in realtà a noi piacciono con il vino e lo zucchero)

Questo tipo di raviola fritta è ottimo se mangiato con zucchero e vino rosso. (nel piatto mettere due cucchiai di zucchero e bagnare lo zucchero con il vino) immergere poi le ravioles nel composto. Sono una vera bontà.

Perché parlare di Raviole sul blog? perché per noi è una tradizione di famiglia questo piatto e quando si festeggia non possono mai mancare le ravioles… Certo con tutto il burro e la panna dopo questa prelibatezza non può mai mancare un’ottima tisana digestiva che potrete acquistare anche online cliccando qui.

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