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Tisana di tiglio, rilassante per natura

IL Tiglio

La tisana di tiglio, le sue proprietà, usi e curiosità

i fiori di tiglio in tisana, rilassarsi in modo naturale

La tisana di tiglio e biancospino, l’abbinamento perfetto che abbassa la pressione e favorisce il rilassamento.

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Altri nomi

Linden (inglese), tilleul (francese).

 

La pianta

Sotto il nome comune di tiglio vanno diversi alberi molto simili fra loro appartenenti alla famiglia delle Malvacee. Sono alberi di grandi dimensioni, con la chioma rotonda e la corteccia bruno-grigiastra che, con l’età, tende a screpolarsi. Le foglie hanno forma vagamente cuoriforme e i bordi sono seghettati. I fiori, che compaiono da maggio ad agosto, sono piccoli, giallo-verdognoli, riuniti in gruppi di 4 o 5 e forniti di un lungo peduncolo e di una foglia modificata (brattea) di forma lineare. Emanano un gradevole profumo. I frutti sono piccole nucule che vengono disperse dal vento grazie alla brattea, che funge da vela.

Il tiglio è una pianta comune nei boschi e spesso coltivata per farne alberate lungo i viali.

Le specie maggiormente impiegate in erboristeria sono tre: Tilia cordata, Tilia platyphillos e Tilia tomentosa.

 

Gli impieghi

Del tiglio si utilizzano prevalentemente i fiori con le brattee, a cui sono attribuite proprietà emollienti e rilassanti. Nello specifico:

  • la capacità di agire sulla funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio;
  • il potere di promuovere il benessere di naso e gola;
  • proprietà rilassanti, per favorire il sonno e alleviare lo stress.

È considerato anche diuretico e antispasmodico.

Ricco di mucillagini, tannini e di un olio essenziale a prevalenza di farnesolo, il tiglio trova impiego nel trattamento della tosse e degli stati febbrosi legati all’influenza stagionale (è infatti anche diaforetico, ovvero in grado di aumentare la sudorazione). Inoltre, la sua azione calmante e blandamente ipnotica lo rende un candidato ideale per favorire il rilassamento e conciliare il sonno.

L’infuso si prepara lasciando i fiori in acqua bollente per una decina di minuti e va bevuto ancora caldo, dopo averlo filtrato.

Il macerato glicerico delle gemme, invece, è apprezzato per l’azione rilassante e antispasmodica.

Dalla tradizione d’uso popolare, infine, ci viene un impiego della corteccia interna del tiglio per trattare le ustioni: si estrae la corteccia interna dall’albero e la si fa bollire in acqua per circa un’ora, finché non diventa gelatinosa, quindi la si lascia raffreddare e la si applica sulla parte lesa.

Lo sapevi che…?

– Il termine latino “cordifolia” indica la forma a cuore delle foglie di questa specie di tiglio, mentre con il greco “platyphyllos” si indica che quest’altra specie ha le foglie larghe. Il termine “tomentosa”, invece, indica la peluria che ricopre le foglie.

– Il tiglio fu molto apprezzato fin dall’antichità perché con la sua corteccia interna si potevano ottenere fibre con cui intrecciare corde, stuoie, ceste e calzature.

– Il legno del tiglio è leggero e facilmente lavorabile, ottimo per i lavori di intaglio e per la fabbricazione di utensili.

– Considerato un albero in grado di scacciare gli spiriti maligni, il tiglio è diventato simbolo di innocenza.

– Le prime indicazioni terapeutiche sul tiglio risalgono soltanto al XVI secolo, quando il medico senese Mattioli lo disse utile per le ferite e le infiammazioni.

I nostri consigli

Il tiglio è una pianta dei nostri boschi che non può mancare nel catalogo Valverbe. Sfruttiamo le proprietà rilassanti dei suoi fiori in numerose tisane: non vi resta che scoprire a questa pagina quella più adatta a voi!

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